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Rapporto sull'andamento del settore da parte dell'Osservatorio di Nomisma. Positivo l'andamento produttivo e dell'occupazione

 

Farmaci generici, di efficacia e qualità a prezzi contenuti, soprattutto per il Sistema Sanitario Nazionale. Il settore, pur mostrando segnali confortanti, è attualmente condizionato dai rincari delle materie utilizzate per il confezionamento dei farmaci, fra cui alluminio, carta, plastica e vetro. Nell'ambito del contesto manifatturiero nazionale il settore farmaceutico italiano emerge per la struttura delle imprese significativamente superiore alla media degli altri comparti.
'Il sistema dei farmaci generici in Italia' è stato al centro dell'attenzione dell'Osservatorio di Nomisma e del relativo incontro promosso a Roma da Egualia, il riferimento delle industrie dei farmaci accessibili. All'appuntamento, nell'Auditorium dell'Ara Pacis, erano presenti, fra gli altri, il presidente di Egualia Enrique Hausermann; l'ex ministro della Sanità e attuale componente della Commissione Bilancio del Senato Beatrice Lorenzin; l'assessore alla Salute della Regione Umbria Luca Coletto; il responsabile dell'Autorità Nazionale Anticorruzione Giuseppe Busia; alcuni rappresentanti di imprese, enti, amministrazioni pubbliche, in particolare di Emilia-Romagna e Toscana e docenti e ricercatori universitari. Lo studio dell'Osservatorio di Nomisma è stato illustrato dall'economista e coordinatore del lavoro Lucio Poma.
La ricerca, suddivisa in cinque capitoli, 'Il settore della farmaceutica', 'Le imprese di farmaci generici', 'Il mercato', 'L'impatto del rialzo dei prezzi sui costi di produzione delle imprese' e le 'indicazioni di policy', ha confrontato anche l'andamento dell'intera attività e operatività sia nel periodo prima della pandemia causata dal Covid-19 che in merito alle ripercussioni avute sulla produzione e sulla distribuzione.
Nel biennio di sospensione delle attività imprenditoriali quelle farmaceutiche, naturalmente, sono state esentate e hanno potuto registrare risultati positivi. Fino al 2019 l'aumento annuale è stato del 7,4%, nel 2020 la variazione è stata del +1,4% condizionato dall'approvvigionamento del necessario per la produzione. Il settore dei generici, comunque, ha registrato una costante crescita dei volumi, come anche della redditività, +6,2%. È aumentata anche l'occupazione in campo farmaceutico nel 2020: almeno 67 mila i posti di lavoro, il 4,7% in più rispetto al 2011. Fra il 2016 e il 2020 il livello degli occupati era salito del 13,4%.
Lo scorso anno le esportazioni del farmaceutico hanno toccato i 33 miliardi e 200 milioni di euro, in leggero rallentamento rispetto ai 34 miliardi di euro del 2020, che ha fermato la continua ascesa iniziata nel 2008. In ambito internazionale l'incidenza delle esportazioni farmaceutiche italiane hanno raggiunto il 4,1% in impercettibile calo a guardare i dati del 2020, che è stato del 4,8%.
Lo scorso anno la spesa farmaceutica territoriale è lievitata a 21 miliardi e 200 milioni di euro, in pratica del 3,2%. L'Osservatorio di Nomisma ha anche provveduto a scomporre il dato rilevando che l'incremento maggiore ha riguardato la parte privata, compresa la compartecipazione dei cittadini, passata da 8 miliardi e 700 milioni di euro a 9 miliardi e 200 milioni di euro, +6,3% e, l'altra, pubblica, inglobando i farmaci di classe 'A', aumentata di 106 milioni di euro per un complessivo +0,9%. Alla territoriale va aggiunta la spesa ospedaliera finanziata per un miliardo e 200 milioni di unità minime. Fino al 2020 è stata imposta una quota pari al 6,69% del Fondo Sanitario Nazionale, poi passata per acquisti diretti al 7,80%.
I rincari dei costi di produzione delle imprese di farmaci generici fra il 2016 e il 2020 sono stati del 24,7% e, l'anno successivo dell'1,6%, sostanzialmente in linea con le variazioni registrate nel fatturato. Il 2021 è stato l'anno di straordinario innalzamento economico mondiale. Per la prima volta, dopo tanto tempo, i principali protagonisti, Stati Uniti, Unione Europea e Cina, sono cresciuti contemporaneamente a livelli elevati. L'Italia con il 6,6% è stata fra i paesi che hanno registrato le migliori performance dell'anno.
Una delle richieste ripetute nel corso dei vari interventi ha coinvolti le gare, il cui esito non può essere più condizionato dal "massimo ribasso". E "c'è il rischio di gare deserte per mancanza di margini di guadagno", ha sottolineato Enriquez Hausermann, presidente di Egualia, in passato Assogenerici. "Rappresenta oltre cinquanta imprese produttrici di farmaci equivalenti, biosimilari e a valore aggiunto. Fondata nel 1993 è componente dell'Associazione Europea del settore, Medicines for Europe. Quasi diecimila gli addetti impegnati nelle aziende associate, che contribuiscono a sostenere l'universalità, l'equità e l'uguaglianza del nostro Sistema Sanitario Nazionale. La presenza dei farmaci generici equivalenti ha consentito a molte piccole e medie imprese del tessuto produttivo italiano di avere opportunità di crescita e di sviluppo. E, poi, hanno ormai raggiunto un livello di eccellenza riconosciuto a livello internazionale, in molte produzioni farmaceutiche".

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