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Le norme, le evoluzioni tecnologiche e gli utilizzi dei droni sono stati i temi dell'incontro promosso a Roma, all'Università Europea

 

Nell'ultimo periodo il numero degli operatori registrati ha compiuto un balzo in alto quasi strabiliante. Gli osservatori stimano una crescita superiore al 300%. Il dato, comunque, potrebbe essere sempre parziale, in quanto non sono conteggiabili quelli che restano anonimi, non rintracciabili. L'industria e la commercializzazione dei droni è in continua fermento. Un mercato in ascesa, anche se con qualche periodica flessione, come per l'utilizzo, non più esclusivamente ludico o militare, ma necessario per le perlustrazioni, la ricerca e gli ormai molteplici servizi. A questi vanno aggiunti anche il trasporto di merci e persone. Una mezza, se non completa, rivoluzione.
L'innovazione tecnologica avanza inesorabilmente. Gli investimenti previsti per lo sviluppo e per l'ulteriore ammodernamento, entro il 2030, sono stati stimati in 267 milioni di euro, oltre il doppio rispetto ai 106 milioni di euro spesi in questi ultimi anni. Nel piano già sarebbero stati individuati i settori dove convogliare le risorse nei prossimi sette anni: per l'acquisizione di dati e immagini da 44 a 93 milioni di euro è eloquente; ancor di più per il trasporto dei passeggeri, da 8 a 63 milioni di euro; per il movimento delle merci la quota sale da 16 a 38 milioni di euro e per il lavoro aereo finanziamento raddoppiato, da 1 a 2 milioni di euro. Le aziende rivolgono particolare interesse nel settore visto anche il trend emerso dal mercato, però ancora incerto per quanto riguarda la normativa, che non riesce a stare al passo dell'evoluzione industriale e a regolamentare una situazione in costante espansione.
I molteplici argomenti sono stati affrontati e approfonditi nella capitale nel corso di 'RomaDrone', l'ormai tradizionale appuntamento, arrivato all'ottava edizione. L'incontro è stato promosso e organizzato da Ifimedia; dall'ENAC, l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile; da Mediarkè; dall'AOPA, sezione italiana di IAOPA, l'Associazione mondiale dei piloti dell'aviazione generale, ultraleggeri e del lavoro aereo e dall'Università Europea di Roma, che ha ospitato gli intervenuti oltre a un campionario delle innovative produzioni delle varie case costruttrici. L'appuntamento dell''Athenaum Pontificium Regina Apostolorum', nella sala 'Giovanni Paolo II', è stato suddiviso in un paio di sezioni. Una ha riguardato 'L'Italia dei droni 2022: bilancio e prospettive'; l'altra 'Il trasporto con UAS di materiali bio-sanitari', dove UAS sta per Unmanned Aircraft System, praticamente i sistemi di volo senza pilota.
Dimostrazioni e testimonianze sono state illustrate dalla ricercatrice del Centro di Tecnologie Avanzate per la Salute e il Benessere dell'ospedale 'San Raffaele' di Milano Sara De Silvestri. Pietro Lapiana, di Eurolink Systems, invece, ha richiamato l'attenzione sul meccanismo Made in Italy per il trasporto veloce di medicinali, emoderivati e plasma. Il servizio potrebbe essere fondamentale per le piccole comunità raggiungibili, così, in un tempo relativamente contenuto, come ha ricordato Antonio Di Matteo, fondatore di Air Abruzzo. Un settore ormai inevitabilmente in espansione.
La serie degli interventi, dopo il saluto del rettore dell'Università Europea di Roma, padre Pedro Barrajon, sono stati gestiti da Luciano Castro, presidente di Roma Drone Conference.
Un settore in cui un euro speso o investito è raddoppiato per il PIL, il Prodotto Interno Lordo ed è in grado di creare in una decina d'anni oltre cinquantamila nuovi posti di lavoro e anche professioni e specializzazioni. E le compagnie assicurative sono chiamate a seguire l'evoluzione sia tecnica che normativa e di utilizzo e quelle internazionali sono sollecitate ad essere chiare nelle proposte agli interessati e a presentare le polizze in italiano.

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