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Il 20 e il 21 novembre a Matera la Borsa Internazionale del Turismo delle Origini con la partecipazione di una cinquantina di buyers

 

Sarà la lucana Matera, con un recente passato da Capitale Europea della Cultura, nel 2019, ad ospitare la prima Borsa Internazionale del Turismo delle Origini. L'inedita iniziativa, sostenuta, fra l'altro dal Ministero degli Esteri; dall'ENIT, l'Agenzia Nazionale del Turismo e, naturalmente, dall'APT, l'Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata, è prevista il 20 e il 21 novembre in un noto spazio cittadino, l'NH Hotel. A illustrare l'appuntamento lucano sono stati, in una sala della Stampa Estera di Roma, il direttore dell'APT Antonio Nicoletti, la responsabile dell'ENIT Roberta Garibaldi, nel frattempo nominata vicepresidente della sezione di competenza dell'OCSE, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo e la coordinatrice nazionale del progetto 'Turismo delle Radici' del Ministero degli Esteri Marina Gabrielli, con la gestione degli interventi affidata a Serafino Paternoster.
Una cinquantina gli operatori del settore attesi e in arrivo per la duegiorni nel capoluogo lucano da ogni parte del pianeta, soprattutto dai paesi del Sud America, dagli Stati Uniti e dal Canada. Nel 1997 l'ENIT ha stimato che per il 'Turismo delle Radici' sarebbero stati 5 milioni e 800 mila i viaggiatori verso l'Italia, interessati a scoprire i luoghi dove i nonni, i genitori o altri familiari erano nati o avevano vissuto. Nel 2018 quella quota era addirittura quasi raddoppiata nonostante il tempo poteva diluire, scolorire il ricordo, l'affezione o l'interesse per le origini dei rispettivi avi. "È un turismo anche emozionale", che in quell'anno ha consentito una lievitazione degli afflussi del 72,5% per un giro economico di quasi 4 miliardi di euro, +7,5% rispetto all'anno precedente, il 2017.
Sarebbero almeno 80 milioni gli italiani di seconda e terza generazione residenti all'estero e sono molti quelli che non hanno mai visto i luoghi originari dei rispettivi antenati e conservano voglia e curiosità di conoscere proprio quelle zone e di sapere delle esperienze vissute dai familiari. "Un settore, questo del 'turismo del ritorno alle origini', dalle enormi potenzialità", che potrebbe essere sostenuto con alcune agevolazioni anche solo per l'accoglienza.
Programma intenso a Matera, in quanto sono previste anche conferenze e incontri sulle iniziative e sulle prospettive collegate alla valorizzazione del settore, sugli elementi utili agli operatori e ai territori della zona per sviluppare questo particolare segmento turistico. Il 2024, fra l'altro, sarà l''Anno del Turismo di Ritorno'. Un movimento che potrebbe essere importante, alternativo, al di là delle motivazioni collegate all'ingrossamento dei soliti flussi, soprattutto stagionali, nonostante la vasta varietà naturale dei paesaggi, l'eccezionalità storica-artistica-archeologica e le unicità enogastronomiche offerte in ogni area della nostra penisola.
"Potrebbe essere l'occasione per omogeneizzare la presenza turistica e non solo nei tipici periodi". A leggere i dati di una ricerca sarebbero 61 milioni i pernottamenti per una spesa di 4 miliardi e 200 milioni di euro in un'area che conta 131 comuni di cui la stragrande maggioranza, quasi l'80%, al di sotto dei 5.000 abitanti.
Un 'turismo emozionale', che ha, comunque, anche numerosi personaggi noti, fra cui Francis Ford Coppola. L'ottantreenne regista e produttore di Detroit, Michigan, è tornato nel terre del meridione italiano rimanendo particolarmente colpito da quelle zone d'origine dei propri familiari come il nonno Agostino, emigrato nel 1904 negli Stati Uniti. Francis Ford Coppola è cittadino onorario di Bernalda. E proprio in Basilicata ha acquisito lo storico Palazzo della famiglia Margherita, il cui giardino interno è Patrimonio Italiano dei Beni Culturali e Ambientali. Il regista e produttore Premio Oscar l'ha trasformato in un lussuoso resort multistella con un l''angolo-bar' etichettato inevitabilmente 'Cinecittà'. Non a caso. L'attore e regista di Bernalda, area di Matera, Michele Salfi Russo ha realizzato un docufilm, 'Il figlio di famiglia', che ricostruisce attraverso immagini inedite, foto e interviste la storia dei Coppola ampliata alle varie generazioni.

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