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Nella capitale, a novembre, il Congresso della Società Oftalmologica. Presenti anche alcuni specialisti internazionali

 

Quattro giornate dall'intenso programma, dal 16 al 19 novembre, per affrontare l'attuale situazione in merito soprattutto ai disagi della categoria professionale e anche dei pazienti. Non solo: nel corso del 101° Congresso della Società Oftalmologica Italiana sono previsti anche confronti internazionali sulle novità del settore sanitario, che, a sentire il presidente Matteo Piovella, ha difficoltà organizzative ed economiche. E questo porta disagi all'oculistica italiana e di conseguenza a chi dovrebbe essere assistito. Il presidente Piovella, a nome dei settemila oculisti, ha sottolineato l'importanza di poter sostenere le persone in difficoltà, che rischiano la perdita della vista, in particolare bambini e anziani fuori dall'attività produttiva.
'La vista ti salva la vita', è lo slogan che accompagna il periodico appuntamento, ma gli interventi non sono sufficienti a colmare le necessità. Almeno per il momento. "Carenze di cure per i pazienti affetti da maculopatite, con il 70% che non accede a terapie adeguate solo per inadempimenti burocratici. La stessa situazione è emersa per la chirurgia della cataratta. Infatti con i miglioramenti tecnologici disponibili per l'intervento, che nel 2019 ha riguardato 650 mila persone, è in grado di correggere l'handicap visivo e consente di elevare la qualità e il livello quotidiano della vita. Questo disagio rappresenta l'83% dell'impegnativa attività di un reparto di Oculistica".
E anche l'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, considera quei difetti la principale causa di ipovisione e cecità. "A guardare i dati 2 miliardi e 200 milioni" di terrestri accusano problemi. "123 milioni per difetti alla vista, 826 milioni per presbiopia, 65 milioni per la cataratta e 7 milioni per il glaucoma". Uno scenario impressionante quello dipinto dal presidente Piovella, che richiama l'attenzione sulla necessità di intervenire sia sulla prevenzione che sulla parte normativa.
L'associazione dei medici oculisti ha ribadito di conoscere "cosa fare per modificare la situazione e ottenere maggiore considerazione e sostegni economici per consentire di mettere a disposizione di tutti le migliori cure esistenti". Le strutture sanitarie italiane avrebbero le chirurgie sicure ed efficienti per alleviare e superare i deficit visivi di un gran numero di persone, in ritardo anche per la straordinarietà sanitaria dovuta al Covid-19.
Piovella prevede che entro "il 2030 il numero delle persone con difficoltà visive potrebbe addirittura raddoppiare. Una situazione ammortizzabile con opportune iniziative, come l'ammodernamento tecnologico delle attrezzature per una maggiore precisione diagnostica".
Questi sono solo alcuni degli importanti argomenti che saranno al centro dell'attesa quattrogiorni programmata poco dopo metà novembre a Roma, al 'Congress Center' dell''Hotel Rome Cavalieri'. Attesa la partecipazione alla kermesse della SOI di specialisti e operatori del settore sia italiani che stranieri per offrire il contributo e l'esperienza nel rispettivo paese e per un confronto fra i vari sistemi sanitari e gli opportuni interventi per salvaguardare la funzionalità visiva di ogni paziente di qualsiasi età, nazionalità e condizione economica e sociale.

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