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Scompare la versatile dello spettacolo. Franca Valeri l'ultimo giorno di luglio aveva festeggiato i cento anni

Lo scorso 31 luglio aveva festeggiato i cento anni ed era stata celebrata da ogni mezzo di informazione, radio, televisione, quotidiani, riviste e, naturalmente, dai social. Franca Valeri, all'anagrafe di Milano Alma Franca Maria Borsa, s'è spenta nell'abitazione della capitale in questi primi giorni di un infuocato agosto. Attrice e sceneggiatrice, in grado di inventare personaggi e personalità, appassionata di operistica, tanto da affrontare anche la regia di spettacoli musicali in teatro. E disponibile alla solidarietà e all'impegno civico e ambientale.
Il padre, Luigi Norsa, era di religione ebraica; la madre, Cecilia Valagotti, invece, era cattolica, ma l'allora giovane ragazza ha sofferto per le leggi razziali emanate nel 1938 in Italia con le inevitabili privazioni alla famiglia dei diritti fondamentali. Queste vicende hanno caratterizzato il percorso anche artistico di Franca Valeri, che solitamente indossava una catenina con la 'stella di David' proveniente da Israele.
Prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale era già protagonista di sketch e intermezzi dedicate al pubblico costituito soprattutto da amici e parenti. Indimenticabili, poi, alcuni caratteristici personaggi proposti all'interno di programmazioni radiofoniche e televisive, fra cui la 'Signorina snob', per ironizzare sui falsi comportamenti quotidiani della borghesia milanese; 'Cesira la manicure' e la 'Sora Cecioni', una popolana romana costantemente al telefono per parlare con 'mammà'.
Nel 1947 ha portato sul palcoscenico teatrale la figura dell'ebrea Lea Lebowitz. Negli anni Franca Valeri ha recitato ed è stata diretta da alcuni dei più importanti protagonisti dello spettacolo, fra cui Gino Bramieri; Vittorio Caprioli, marito dal 1960 al 1974; Peppino De Filippo; Federico Fellini; Alberto Lattuada; Nino Manfredi; Marcel Marceau; Luciano Salce; Alberto Sordi, Totò e Adriana Asti; Sabina Guzzanti; Licia Miglietta; Sandra Mondaini; Milena Vukotic. Esperienze anche all'estero, a Parigi e televisive, in particolare negli spettacoli 'Studio Uno' e 'Sabato sera', rispettivamente del 1966 e del 1967 con Monaldi e la regia di Antonello Falqui. Ha doppiato l'attrice Simone Signoret e offerto la voce nel film della Disney 'Atlantis-L'impero perduto'. È stata ospite sul palcoscenico dell''Ariston' al Festival della Canzone Italiana di Sanremo nel 2014 quando la conduzione era di competenza di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, con la quale ha scritto 'L'educazione delle fanciulle'. Altro libro, autobiografico, 'Bugiarda no, reticente'.
Maurizio Rinaldi, direttore d'orchestra e Massimiliano Erzo, regista, hanno ideato e organizzato con Franca Valeri al Museo della Civiltà di Roma, 'Eurmuse', che dall'89 al '93 ha raccolto almeno seimila appassionati spettatori. Un'amica, Silvana Mauri, ha sollecitato il cosiddetto 'nome d'arte' per una poliedrica, in grado anche di trasformarsi in una intervistatrice.
Da intervistata, invece, nel 2014 ha rivelato l'adozione di Stefania Bonfaldelli risalente a molti prima. Una cantante lirica del veronese conosciuta durante un concorso promosso in collaborazione con Maurizio Rinaldi.
 A Franca Valeri è stata consegnata nel 2001 la Medaglia d'Oro ai Benemeriti della Cultura e dell'Arte e nel 2011 la Dama di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e l'onoreficenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Laurea honoris causa in Scienze dello Spettacolo da parte dell'Università di Milano nel 2011. Assegnati fra il 2011 e il 2019 il Premio SIAE alla Creatività 'Anna Magnani' al Festival dei Due Mondi e alla Carriera ai David di Donatello.
La villa a Trevignano Romano, sul lago di Bracciano, è stata donata al WWF.
In un teatro, all''Argentina' di Roma, è stata allestita la camera ardente per il saluto a una indimenticabile vedette di ogni tipo di spettacolo e rappresentazione.

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