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Assemblea annuale dell'ANBI, che rappresenta i consorzi di bonifica, alla presenza di ministri ed europarlamentari

L'acqua è un bene primario, vitale. Ed è ormai il tema, importante e fondamentale, non solo di oggi all'annuale assemblea dell'ANBI, ma anche di ieri e del futuro prossimo e più lontano sia in Italia che a livello internazionale. All'appuntamento, promosso a Roma dall'Associazione Nazionale dei consorzi per la gestione e la tutela del territorio e delle acque irrigue, hanno partecipato, fra gli altri, i rappresentanti dell'attuale Governo e del Parlamento sia italiano che dell'Unione.
La serie degli interventi in programma, che avevano come filo conduttore l''Europa. L'acqua che divide', è stata aperta dal presidente dell'ANBI Francesco Vincenzi, il quale ha rivolto l'attenzione "sull'idroesigenza dell'agricoltura, in grado di produrre alimenti ed ha un'importante funzione ambientale, perché restituisce al ciclo biologico l'85% dell'acqua utilizzata e spesso in condizioni migliori di come è stata prelevata e, soprattutto, sull'idroconsumo nascosto nell'industria, fra cui dell'abbigliamento, dell'automobile e delle tecnologie. L'acqua rilasciata è qualitativamente compromessa e bisognosa di depurazione". Non basta: questo tipo di attività spesso e volentieri sono allestite in "paesi di conclamata emergenza idrica, tanto da essere doppiamente sfruttati".
Sull'utilizzo del prezioso liquido nelle coltivazioni è arrivato immancabile l'intervento del presidente della Coldiretti Ettore Prandini, che ha ricordato come "non può esserci cibo di qualità senza acqua di qualità". Un modo per richiedere, ancora, "la realizzazione di nuovi invasi, anche per evitare l'imbarazzante dispersione dell'acqua piovana".
La necessità di "un nuovo piano nazionale per gli invasi" è stata rilevata anche da Gian Paolo Vallardi, presidente della Commissione Agricoltura del Senato.
Di "programmazione, gestione, monitoraggio e valutazione" sui territori ha parlato Alessandra Pesce, sottosegretario alle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo. Riconosciuto l'impegno e la funzionalità nelle rispettive aree dei vari consorzi di bonifica.
Un altro aspetto è emerso nell'intervento del presidente Vincenzi e riguarda il consumo idrico per la produzione della plastica: ogni giorno quasi 58 litri a persona in Italia. "Ogni milione di tonnellate di plastica non prodotta o riciclata farebbe risparmiare 180 milioni di metri/cubi di risorsa idrica, che potrebbe essere destinata alle coltivazioni di materiali sostitutivi e biodegradabili". Alla lievitazione delle cifre
ha pensato Massimo Gargano, direttore generale dell'ANBI, che ha rivelato "l'utilizzazione di 7 milioni e 168 mila tonnellate di plastica e il consumo di oltre un miliardo e 290 milioni di metri/cubi di acqua. Ogni metro/cubo equivale a 1.000 litri di acqua". Una enormità.
L'interesse dell'intero settore è rivolto alla nuova PAC, la Politica Agricola Comune. Il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio ha sostenuto di "essere favorevole a un documento attento all'ambiente e ai consumatori, ma senza tagliare i contributi". Nel frattempo sono state destinate "risorse per quasi un miliardo di euro a progetti per infrastrutture irrigue e immediatamente cantierabili".
Il ministro per il Sud Barbara Lezzi ha annunciato l'inserimento "della realtà dei consorzi di bonifica nei prossimi accordi di partenariato per i fondi strutturali europei, che comprendono fra le priorità la lotta ai cambiamenti climatici. Importante far confluire le risorse alle otto regioni del centro-sud interessate. Lo snellimento dell'iter burocratico per il Fondo Sviluppo e Coesione dovrebbe essere facilitato dall'articolo inserito nel decreto 'Crescita'".
Impegno per impedire i tagli delle risorse alla nuova PAC sono stati annunciati trasversalmente dagli europarlamentari Angelo Ciocca della Lega e da Paolo De Castro del Partito Democratico. "La questione legata alla nuova Politica Agricola Comune rappresenta il 40% del bilancio europeo".
L'annuale assemblea è stata anche l'occasione per sottoscrivere l'intesa fra l'ANBI e la Protezione Civile in merito all'integrazione delle specifiche funzioni nelle attività di presidio territoriale idraulico. Il presidente Francesco Vincenzi e il Capo Dipartimento Angelo Borrelli hanno affermato come questa rinnovata collaborazione potrebbe favorire la prevenzione, "la mitigazione dei rischi e una migliore gestione delle emergenze".

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