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I vent'anni di COREPLA. Bilancio generalmente positivo per la raccolta degli imballaggi destinati alla trasformazione

L'Italia è uno dei paesi leader in Europa per la quantità di plastica recuperata e riciclata. Nel 2017 il 43,4% degli imballaggi raccolti ha ha ingrandito le statistiche dell'economia circolare nazionale. Dal 2015 allo scorso anno l'incremento dell'attività del settore è stato del 64%, che ha fruttato al Paese un valore di oltre 2 miliardi di euro per la materia prima non consumata, per la produzione di energia e per il risparmio di emissioni inquietanti, in particolare di anidride carbonica.
I dati sono stati resi noti nel corso del convegno, 'Il futuro del riciclo della plastica nella circular economy', promosso per ricordare i vent'anni di attività di COREPLA, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclo e il Recupero degli imballaggi in Plastica, in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, guidato dall'ex ministro Edo Ronchi. Sono oltre 2 mila e 600 le aziende che hanno come riferimento il Consorzio, fra produttori, trasformatori, importatori, riciclatori e recuperatori. "La nuova economia circolare è un fattore determinante di competitività sui mercati italiani e internazionali. La ricerca e la sperimentazione arricchiscono l'esperienza e il livello di COREPLA, ormai eccellenza europea", in grado "di creare occupazione e innovazione", ha sottolineato il presidente Antonello Ciotti. "Quando il 4 febbraio del 1998 abbiamo riunito per la prima volta il Consiglio di Amministrazione del Consorzio eravamo consapevoli delle difficoltà e nessuno pensava allo sviluppo e al successo che l'Italia avrebbe raggiunto nella raccolta differenziata e nel riciclo degli imballaggi di plastica". Nel 2017 è stato recuperato un milione e 74 mila tonnellate di imballaggi in plastica con una media annua per abitante arrivata a 17 chili. Il Veneto, fra l'altro, ha superato i 24 chili, come le migliori performance europee. Segnali positivi sono registrati anche in aree un tempo al di sotto degli standard con quantità di raccolta insufficiente come la Campania, capace di vantare un 19 chili per abitante, addirittura oltre la media nazionale. "COREPLA è un sistema diffuso sul territorio, che offre lavoro ad oltre 6 mila persone e un fatturato superiore ai 500 milioni di euro. Il recupero degli imballaggi supera l'80% con quasi 7 mila e 300 comuni convenzionati, il 97% del totale, per 56 milioni di cittadini coinvolti nella specifica raccolta differenziata". La particolare fase mostra aumenti medi evidenti. "Nell'arco di un quinquennio saranno" recuperati e rilavorati "quasi completamente gli imballaggi da post-consumo domestico". Elevato anche il livello raggiunto dagli operatori del settore con le competenze e le tecniche sviluppate in questi anni, che ormai sistemano "il Consorzio all'avanguardia nel panorama europeo". Sono una quindicina i tipi di materiali selezionati.
Gli imballaggi in plastica correttamente raccolti e riciclati possono vivere una seconda fase e, quindi, essere nuovamente riutilizzati. 310 i milioni di euro erogati annualmente ai comuni. La raccolta è sempre più capillare. 33 i centri di selezione e stoccaggio e un centinaio le piattaforme complementari per la raccolta. Il Consorzio ha la disponibilità di 73 impianti di riciclo, di cui 22 nell'area europea e altri 35 per il recupero energetico, fra cementifici e termovalorizzatori, 6 in paesi dell'Unione.
All'appuntamento celebrativo hanno preso parte, fra gli altri, il viceministro allo Sviluppo Economico Dario Galli, che ha sottolineato "la crescita culturale degli italiani per la raccolta differenziata"; il sottosegretario all'Ambiente e alla Tutela del Territorio e del Mare Salvatore Micillo e il presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile Edo Ronchi, promotore, quand'era al dicastero di via Cristoforo Colombo, dell'avvio del sistema dei consorzi. Un'esperienza da considerare assolutamente positiva.
L'importante incontro è stato accompagnato da una originale e curiosa esposizione fotografica organizzata da COREPLA, 'Illustrissimo Presidente delle Strade', negli spazi del Complesso del Vittoriano, proprio ai piedi del Campidoglio.

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