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Tre accordi sottoscritti da Roma Capitale con Ministero della Difesa, ENEA, ISPRA e GSE su temi ambientali

Triplice intesa dell'amministrazione di Roma Capitale dal valore tecnico-scientifico e operativo con la Struttura di Progetto Energia del Ministero della Difesa; l'ISPRA, l'Istituto Superiore della Protezione e la Ricerca Ambientale; l'ENEA, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile e il GES, il Gestore dei Servizi Energetici. L'obiettivo è la ricerca di soluzioni per migliorare la qualità dell'aria cittadina e di avere disponibilità di energia pulita.
Imminenti e impegnative le scadenze: entro il 14 novembre del 2019 sarà importante cominciare a concretizzare i progetti per l'abbattimento del 40% delle emissioni inquinanti nel 2030 come previsto dal Patto sottoscritto dai sindaci europei e, poi, la cancellazione dei veicoli alimentati a gasolio dalle strade della cintura cittadina. Il PAESC, il Piano d'Azione per l'Energia Sostenibile e il Clima, sarà proprio la linea-guida delle iniziative del Campidoglio. "I settori per contenere le emissioni sono la mobilità, le infrastrutture, gli impianti e gli edifici, oltre al completamento del cambiamento della gestione dei rifiuti", ha sottolineato Virginia Raggi, che guida l'amministrazione monocolore pentastellata della capitale.
Il presidente dell'ENEA Federico Testa è stato ancor più chiaro rilevando "la fondamentale importanza di puntare sulle fonti rinnovabili e sulla riqualificazione degli immobili realizzati in passato senza alcun criterio di efficienza energetica. I primi interventi, però, dovrebbero riguardare proprio le vecchie strutture pubbliche, fra cui quelle che ospitano biblioteche, aule scolastiche, piscine e ospedali. In questo momento, dopo un passaggio al Palazzo di piazza di Montecitorio, gli esperti sono impegnati al Policlinico Militare del Celio".
La SPE, la Struttura di Progetto Energia del Ministero della Difesa rappresentato nella suggestiva Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini del Campidoglio dal generale Francesco Noto, oltre che con l'ENEA, ha siglato intese anche con alcune università italiane, fra cui per programmi di ricerca e innovazione con 'La Sapienza' di Roma. L'accordo con l'Assessorato alla Sostenibilità Ambientale del Comune della capitale prevede la gestione ottimale e integrata della risorsa energetica e idrica e del ciclo dei rifiuti.
Stefano Laporta, presidente dell'ISPRA, operativo dal 2010 e sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha segnalato "la positività anche per i cittadini il continuo aggiornamento dell'inventario delle emissioni di gas serra e la valutazione delle potenziali riduzioni al 2030", migliorando proprio in alcuni strategici settori, come quelle della mobilità, delle infrastrutture, dell'edilizia e dei rifiuti. L'ISPRA sarà chiamato anche ad analizzare le emissioni e l'assorbimento nel settore cittadino agroforestale.
L'accordo ratificato in Campidoglio prevede anche seminari, workshop e conferenze "per una riduzione delle emissioni climalteranti e in grado di generare benefici sociali ed economici", ha sostenuto Francesco Sperandini, responsabile del GSE, società controllata dal Ministero dell'Economia, chiamato a promuovere lo sviluppo sostenibile del Paese attraverso l'incentivazione alle fonti rinnovabili e all'efficienza energetica. Il GSE dal 2013 ha sostenuto oltre 1.700 progetti di riqualificazione energetica in quasi 800 comuni italiani attraverso il Conto Termico, che consente la restituzione fino al 65% dell'investimento.

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