Questo sito utilizza cookie, tra cui cookie analytics di terze parti per l’analisi delle statistiche di traffico ai fini dell’ottimizzazione del sito. Proseguendo la navigazione nel sito si acconsente al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy. Per maggiori informazioni consultare l’informativa estesa.

Stampa

Sei anni fa ci lasciava un grande amico, giornalista, fondatore di FocusRoma. Vogliamo ricordarlo così.

Qualche giorno fa mio marito mi ha regalato il primo cofanetto di una serie TV (l’ultima stagione è terminata proprio quest’anno): "C’era una volta".
La trama, in sintesi, è questa: tutti i personaggi delle fiabe e dei racconti più popolari (Biancaneve; Cenerentola; la Bella Addormentata; Pinocchio; Mu-Lan; ecc.), a causa di un incantesimo, sono trasportati nel nostro mondo e divengono gli abitanti di una città - inaccessibile dall’esterno - in cui vivono non ricordandosi del proprio passato, senza più poteri magici e senza ricordare la loro storia, imprigionati in un luogo senza "lieto fine". Questo, almeno, fino a quando una "salvatrice" non romperà l’incantesimo...
Il fascino della serie è proprio il continuo intreccio tra mondo fantastico e mondo reale: i personaggi del "mondo reale", per quanto inconsapevoli, continuano ad agire ed a comportarsi secondo la loro natura ed il loro carattere (il grillo parlante è un puntiglioso psicanalista; Biancaneve è un’affettuosa insegnante di scuola elementare; e così via...). Così, quando entra in scena un nuovo personaggio, il "gioco" è proprio quello di cercare di indovinare chi fosse nella favola.
Proprio questo mi ha fatto pensare a Nicola. I suoi lati "esagerati" - la sua esuberanza; la corporatura; il suo essere "estremo" in tutto, dai giudizi taglienti e "definitivi" fino ai colori pastello che amava indossare; il suo famigerato "libro nero", in cui minacciava di annotare i nomi di chi aveva ingiustificatamente disertato le sue feste - lo rendevano un personaggio indimenticabile, che potevano farci ricordare alcuni aspetti degli eroi della nostra infanzia.
Un eroe buono e positivo, un amico che - lo sapevamo - ci avrebbe sempre difeso e sarebbe sempre stato al nostro fianco.
Un amico che, adesso, è tornato nel suo mondo incantato, fatto di eroi e di buoni sentimenti.

Categoria: Album